Digital Surfers: intervista a Genni Ceresani di WelcomeWays

Digital Surfers è la nuova rubrica dedicata a chi, come noi, lavora nel digitale. Siamo tutti un po’ surfisti di connessioni, di media e di idee. Ci piace il senso di avventura che offre questo mondo, oltre alla certezza che ogni giorno sia diverso e pieno di opportunità. Dal travel alla grafica, dalla fotografia al project management, i digital surfers cercano l’onda perfetta da trasformare in un’esperienza indimenticabile per le persone. Oggi intervistiamo Genni Ceresani, travel blogger sui generis e ideatrice del blog WelcomeWays. 

Ciao Genni! Ti va di presentarti? 

Sono Genni Ceresani e lavoro nel settore del Travel da circa dieci anni. Mi occupo di tecnologie digitali applicate al mondo del turismo, il che significa che ogni giorno parlo, consiglio e suggerisco strategie e strumenti a tantissimi host. Negli anni ne ho incontrati di meravigliosi! 

Quando, come e perché nasce WelcomeWays? 

È stato un lavoro in divenire. WelcomeWays è stato sempre lì, anche se nasce ufficialmente nel marzo del 2020. Il momento in cui tutti avremmo voluto viaggiare, ma nessuno poteva farlo. Per questo ho deciso di rendere realtà questo progetto. WelcomeWays è una piazza virtuale che racconta gli attori della filiera turistica italiana che con passione, cura e competenza muovono i loro passi nel mondo dell’ospitalità. L’idea è quella di illuminare, quasi come una bussola, la strada di quei viaggiatori che nel viaggio cercano altro, non “solo” un territorio, ma l’umanità che rende un luogo unico e prezioso.

Com’è nata la tua passione per i viaggi e il turismo? 

Sono antropologa di formazione e ho sempre viaggiato tanto all’estero, ma anche e soprattutto nei confini nazionali. I miei viaggi sono sempre stati immersivi e mai solo esplorativi. Adoro entrare a casa della gente che mi ospita, parlarci per ore per scoprire la dimensione più autentica di quel luogo. Negli anni il ricordo dei luoghi prima o poi svanisce, mentre la bellezza delle relazioni umane che in quei luoghi si incontrano rimane per sempre. 

In che modo il digitale può aiutare a promuovere le strutture ricettive?

Tecnologia, innovazione e digitale sono stati i tre pilastri con cui l’umanità è stata traghettata da un decennio all’altro verso un mondo nuovo e inconsueto, buio per certi versi ma ricco di stimoli e di opportunità per altri. Oggi gran parte dei nostri comportamenti, delle interazioni e dei processi di acquisto sono condizionati dall’adozione di nuovi strumenti che rivoluzionano il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e interagiamo in tutti i settori. 

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Penso alla galassia dell’Internet of Things, agli smartphone con cui facciamo praticamente tutto o ai dispositivi IoT per il self check-in. Tutte strumentazioni applicate anche al turismo e tramite le quali gran parte degli utenti effettua il processo di prenotazione e l’esperienza del viaggio. Gli operatori dell’ospitalità devono necessariamente fare i conti con questa trasformazione in atto per adottare lo stesso linguaggio e gli stessi strumenti dei propri clienti. 

Non dimentichiamo che oggi il 75% dei viaggiatori prenota la propria vacanza online e che il 90% dei turisti utilizza lo smartphone nelle varie fasi del Tourist journey. Ecco perché è fondamentale, per chi si occupa di ospitalità, utilizzare tutti gli strumenti digitali a disposizione (pagina Web, socials, canale YouTube, Google Business e quant’altro) considerare la tecnologia come un alleato, invece di un ostacolo. Su questo, in Italia, c’è ancora tanto da fare. 

Cosa identifica WelcomeWays da altri blog di viaggio? 

Il fatto che WelcomeWays è la voce dei protagonisti dell’ospitalità, che diventano parte integrante dell’offerta turistica di un territorio. Oggi il viaggiatore non cerca nel viaggio “solo” un luogo da visitare ma è spinto dal desiderio di vivere un’esperienza indimenticabile per riportare a casa ricordi ed emozioni autentiche. Come scriveva Piovene, “l’Italia, con i suoi paesaggi e le sue genti, è un distillato del mondo” e ne sono davvero convinta, è il patrimonio umano la grande ricchezza del nostro paese. 

Come selezioni i contenuti da condividere su blog e social e quali pensi abbiano più presa sulla tua audience? 

Le storie del blog vengono selezionate sulla base della cura con la quale un host svolge il lavoro. Cura che inevitabilmente si riflette nella bellezza della struttura, nella qualità dell’accoglienza e nell’autenticità dell’offerta turistica proposta. Per me “cura” è una parola bellissima, un termine che ha a che fare con l’empatia verso gli altri e verso la terra. Cura significa, infatti, avere riguardo per sé, per gli altri e per il luogo in cui si vive. 

Digitale e viaggi: quali sono le tue idee e prospettive per il futuro? 

Human, Local and Real: sono queste le tre parole che a mio avviso riassumono meglio la direzione che il turismo ha preso in tempi recenti, in Italia e nel mondo, che si accentuerà post Covid. La voglia di viaggiare resiste a tutto. A cambiare non è il viaggio, ma il turista: sempre più consapevole, alla ricerca del piacere delle piccole cose, del contatto e dell’interazione. Questo è il motivo per cui, Covid a parte, stiamo assistendo alla riscoperta dei borghi, dei percorsi meno mainstream e di soggiorni autentici vissuti in una dimensione più umana. Anche la tecnologia e il digitale acquisteranno un ruolo sempre più determinante nell’esperienza turistica, sia per chi ospita, sia per chi soggiorna. Così come il racconto di una destinazione e di coloro che la rendono speciale.

Brand manifesto WelcomeWays, realizzazione Graffette Agency. 
Irene
Irene

Ehy, ciao! Sono Irene, copywriter e content editor di Graffette. Nonostante la mia passione per la scrittura creativa, è nei testi persuasivi che do davvero il meglio di me. Vuoi prendere all’amo i tuoi clienti? Contattami, ho la barca pronta e le esche migliori!

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