Su questi schermi di SEO abbiamo già parlato, non molto tempo fa.
E quindi, perché mai riparlarne oggi? Semplice: perché la SEO è un argomento sempre più centrale nel panorama digitale delle aziende e dei brand di qualsiasi settore e dimensione. In altre parole, un sito web, sia esso istituzionale o e-commerce, deve oggi essere ben studiato sul fronte SEO per poter esser realmente visibile ed efficace.
In questo articolo approfondiamo aspetti riguardanti la struttura del sito web che favoriscono una SEO con i fiocchi, perché l’architettura del sito è il primo passo verso il suo successo o il suo insuccesso.
D’altro canto, pensiamoci su: in qualsiasi tipo di progetto, tutto inizia dalla progettazione della struttura, no? Ecco, i progetti digitali non fanno eccezione: una buona organizzazione del sito non solo aiuta i motori di ricerca a scansionare e indicizzare i contenuti, ma garantisce anche una navigazione semplice e intuitiva per gli utenti. Ma procediamo per step.
Siamo pronti a progettare e creare una struttura per il tuo successo online!
Richiedi una consulenzaCos’è la struttura di un sito web e perché è importante per la SEO?
La struttura di un sito web si riferisce all’organizzazione delle pagine e dei contenuti: possiamo immaginarla come una mappa che guida sia gli utenti sia i motori di ricerca.
Una struttura chiara e logica, infatti, permette a Google di capire quali pagine sono più importanti e come sono collegate tra loro, ma non solo.
Un sito ben strutturato ha davvero i super poteri, in quanto:
- Migliora l’esperienza utente (UX).
- Riduce il tempo di caricamento e facilita l’accesso ai contenuti.
- Favorisce una migliore distribuzione dell’autorità SEO attraverso il linking interno.
Ok, ok: in poche righe abbiamo già detto molte cose, lo sappiamo.🙂
Niente paura, continua la lettura e dacci fiducia, perché ora entriamo negli aspetti più pratici della questione!
Quale struttura scegliere per migliorare la SEO e come impostarla
Se ti stai chiedendo quale sia la struttura migliore per la SEO del tuo sito, ti diciamo subito che non tutte le strutture sono adatte a ogni tipo di sito: sarebbe troppo facile, non credi? 😅
La scelta dipende dal volume e dalla natura dei contenuti.
Ecco le opzioni a disposizione:
- Struttura gerarchica
È il modello più comune, ideale per siti con molti contenuti, come e-commerce o blog. La homepage rappresenta il livello superiore, seguita da categorie e sottocategorie, fino ad arrivare alle pagine specifiche/ verticali.
Esempio:
- Homepage > Categoria > Sottocategoria > Pagina prodotto
- Struttura piatta
Qui, tutte le pagine sono facilmente raggiungibili dalla homepage. È adatta a siti con poche pagine, ma rischia di diventare confusionaria con l’aumento dei contenuti.
Esempio:
- Homepage > Tutte le pagine
- Struttura a cluster (contenuti a tema)
Perfetta per blog o siti informativi. Si basa su una pagina “pilastro” che funge da hub, collegata a contenuti secondari e correlati. Questo approccio rafforza l’autorità tematica agli occhi di Google.
Esempio:
- Pagina pilastro > Articoli correlati
Alla luce di queste possibili vie, seguire alcune best practice nella progettazione della struttura del sito fa la differenza. Per questo è importante applicare al meglio alcune azioni come:
- Definire un albero logico dei contenuti
Prima di iniziare, creiamo sempre una mappa visiva del sito. Organizziamo i contenuti in modo che siano facilmente raggiungibili in massimo tre clic dalla homepage. Le categorie devono riflettere le ricerche degli utenti e rispondere alle loro esigenze.
- Ottimizzare le URL
Una URL SEO-friendly è semplice, descrittiva e include le parole chiave principali.
Esempio:
- URL ottimizzata: www.sito.it/categoria/sottocategoria/prodotto
- URL da evitare: www.sito.it/page?id=12345
- Breadcrumbs e menu di navigazione
I breadcrumb mostrano la posizione dell’utente all’interno del sito e aiutano i motori di ricerca a comprendere la gerarchia delle pagine. Anche il menu di navigazione deve essere chiaro e accessibile da ogni pagina.
Last but not least: i collegamenti interni (internal linking) sono uno strumento potente per la SEO, perché permettono di distribuire l’autorità delle pagine migliorando la navigazione.
Attraverso queste azioni si collegano le pagine più importanti con altre correlate per aumentare il loro valore. Ad esempio, un articolo di blog può linkare a un prodotto correlato o a un contenuto di approfondimento.
L’anchor text (il testo cliccabile del link) deve essere chiaro e includere parole chiave pertinenti, le pagine pilastro rappresentano i contenuti principali e devono essere ben collegate sia internamente che esternamente.
Errori SEO da evitare nella struttura del sito
Anche una piccola disattenzione può compromettere la SEO: più si è precisi, meglio è. Questi sono alcuni errori comuni:
- Pagine isolate: pagine non collegate ad altre all’interno del sito, che diventano difficili da trovare per i motori di ricerca e per le persone.
- Struttura troppo profonda: se gli utenti devono fare più di tre clic per raggiungere una pagina, l’esperienza può diventare frustrante per l’utente.
- Contenuti duplicati: possono confondere Google e ridurre il ranking delle pagine.
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La struttura del sito è il cuore di una strategia SEO efficace: investire tempo nella sua pianificazione e nella sua ottimizzazione ti permetterà di ottenere risultati migliori in termini di posizionamento e di esperienza utente.
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