Grafica + Illustrazione = immagine esplosiva: parliamo di Saul Bass

Unico. D’impatto. Memorabile. Questo è il risultato che ogni grafico vorrebbe per il suo lavoro e di conseguenza per l’immagine aziendale del cliente.

Data la mia natura ibrida, tra grafica e illustratrice, ho sempre trovato molto soddisfacente raggiungere questo obiettivo tramite le illustrazioni. È il caso in cui la somma delle parti è maggiore dei singoli elementi: una grafica senza un contenuto che le dia un’anima sarà debole quanto un’illustrazione presentata in un layout grafico scadente.

Ho pensato di parlarti di Saul Bass, che più di tutti ha dimostrato quanto le due discipline possano fondersi e creare immagini esplosive, che attirano lo sguardo dell’osservatore e rimangono impresse nella memoria.

Saul Bass: la storia d’amore fra grafica e illustrazione

Saul Bass. Forse il suo nome è conosciuto solo dagli addetti ai lavori e gli appassionati di cinema e grafica, ma sicuramente a tutti è capitato almeno una volta di imbattersi in una delle sue celebri opere. Bass ha lavorato per registi come Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Billy Wilder, Stanley Kubrick, Martin Scorsese e Steven Spielberg. 

Grafico, illustratore, ma anche fotografo e regista, Bass è nato a New York nel 1920 ed è stato un autore prolifico fino agli anni ’90. A lui si devono alcuni dei lavori più iconici nel campo dei poster per l’industria cinematografica, così come dei titoli di testa, che sembrano veri e propri film nei film.

Try to reach for a simple, visual phrase that tells you what the picture is all about and evokes the essence of the story. 

Saul Bass

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Anatomy of a murder – 1959: il concept viene analizzato e “sezionato” fino ad arrivare alla sua sintesi…
… che si rivela a poco a poco nei titoli di testa del film.

L’idea di concentrarsi sull’ “essenza della storia” ha portato Bass a togliere il superfluo, fino ad arrivare al cuore del messaggio. Ogni elemento non indispensabile viene eliminato, prediligendo un linguaggio che si basa esclusivamente sui fondamenti della grafica: forme, colori e font. I simboli e le allusioni di queste immagini spingono lo spettatore a riempire gli spazi vuoti lasciati da un minimalismo rigoroso, eppure ricchissimo di sfumature interpretative.

In questo modo, il braccio spezzato e mal ridotto di L’uomo con il braccio d’oro è più che sufficiente a suggerirci un personaggio inquieto come il protagonista, consumato dalla dipendenza da droghe.

Così come il vortice di Vertigo ci risucchia nella storia dei protagonisti, vittime di ossessioni e fobie.

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Film poster The man with the golden arm – 1955
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Film poster Vertigo – 1958

L’influenza di Bass sulla grafica contemporanea

Il gusto estetico di Bass ha ancora oggi notevoli influenze sul panorama della grafica e dell’illustrazione.

L’essenzialità del designer e illustratore israeliano Noma Bar, con le sue cover pulite e taglienti, è un esempio di questa eredità, fatta di campiture piatte, simboli dalle molteplici letture e un equilibrio sofisticato.

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Cover The handmaid’s Tale – 2017
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Cover The testaments – 2019

Lo stile di Bass è presente anche nelle silhouette che danzano con i caratteri tipografici di Prova a prendermi, opera del duo francese DEYGAS+KUNTZEL, o nella sigla sofisticata di Mad Man dello studio Imaginary Forces.

Titoli di testa Catch e if you can – 2002
Titoli di testa Mad men – 2007

Se ci si sofferma poi sui poster degli spettacoli teatrali di Paula Scher, grafica partner dello studio Pentagram a New York, l’influenza di Bass è lampante, soprattutto nella scelta dei colori, nei font dinamici e nell’effetto collage.

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Poster spettacolo teatrale Him – 1994
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Poster spettacolo teatrale The diva is dismissed – 1994
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Poster spettacolo teatrale Dancing on her knees – 1995

I font stessi diventano protagonisti delle sue opere, come nella sequenza dei titoli di Psyco, che suggeriscono una mente instabile e imprevedibile e sono esteticamente molto simili a quello che diventerà lo stile glitch.

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Titoli di testa Psyco – 1960
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Font Bugfast – 2018

Queste illustrazioni essenziali e schiette colpiscono ancora oggi per la semplicità con cui ci raccontano le loro storie. Se a questo si unisce una grafica in grado di esaltare tutta la loro bellezza, allora si ha tra le mani uno strumento comunicativo esplosivo.

I want everything we do to be beautiful. I don’t give a damn whether the client understands that that’s worth anything, or that the client thinks it’s worth anything, or whether it is worth anything. It’s worth it to me. It’s the way I want to live my life. I want to make beautiful things, even if nobody cares.”

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Saul Bass ritratto nel suo studio di Manhattan

Questo è anche l’obiettivo di Graffette: creare un po’ di quella “bellezza” che ci rende orgogliosi e felici di portare alle persone qualcosa che sorprenda, emozioni e faccia riflettere.

Gaia
Gaia

Nei miei lavori amo fondere la sensibilità grafica con il tocco unico dell’illustrazione, per creare immagini inedite dove il messaggio e la forma sono in armonia. Contattami e scopriremo insieme come rendere il tuo progetto davvero unico!

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