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Nessuno apre le tue newsletter? 5 step per risolvere il problema (e guadagnare tempo)

C’è il deserto del Gobi. E poi c’è la tua casella di posta.

Piena. Anzi, stracolma di mail che – lo sai benissimo – non leggerai mai. Non ti ricordi nemmeno perché ti sei iscritto alla newsletter di Groupon, ma vuoi disperatamente smettere di ricevere le loro comunicazioni. Sono troppe e non ti interessano.

Poi, non so te, ma a me mette un’ansia terribile vedere il numero di mail da leggere sullo smartphone. Così, quando raggiungono il limite di 50, mi metto a cancellarle come una pazza. Sai quali cancello? Le newsletter, ovviamente. Ma non tutte. Ce ne sono alcune che conservo per leggerle con calma e grande piacere.

Ora, tutto questo non ti interesserebbe affatto se non avessi appena iniziato a mandare anche tu le newsletter ai tuoi potenziali clienti. Ora sei passato automaticamente dall’altra parte. Non sei tu quello che ghigliottina le mail senza pietà. Ora sei diventato il monaco certosino che cura con grande amore le sue newsletter e la spedisce con speranza nell’etere.

Ci sono due tipi di newsletter: quelle che hanno una vita breve, ma significativa e quelle che muoiono subito. Le prime gettano semi che, se messi nel giusto terreno e innaffiati con periodicità, possono sbocciare e trasformarsi in nuovi clienti.

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Newsletter che comunica efficacemente dal computer

I 5 elementi che non devono mai mancare nelle tue newsletter

Che siano newsletter o mail di vendita pura, le tue lettere digitali devono sempre avere 5 elementi di base. Se non li usi, sprecherai il tuo tempo a scrivere mail inutili, i tuoi lettori si stancheranno molto presto e toglieranno la loro iscrizione. Risultato: potenziali clienti persi per sempre.

Oltre ad aumentare il tasso di apertura e il potere di conversione delle tue mail, questi 5 elementi hanno un altro beneficio interessante: ti faranno risparmiare un mucchio di tempo.

Una volta che avrai imparato e ti sarai allenato su qualche decina di newsletter, scriverle non ti porterà via più di 20 minuti. Prendi carta e penna e segna:

1. Usa headline che fermano il traffico

Pensa alla tua esperienza: quante newsletter apri con titoli lunghissimi, magari troncati perché vanno oltre le 35 battute? Ecco, appunto.

Il segreto è scrivere titoli brevi e “smartphone friendly”, che vanno dritto al punto e spiegano in modo chiaro e semplice cosa contiene la mail. In alternativa, stimola la curiosità dei lettori. Più diventi riconoscibile e ti distingui dalla massa di newsletter nella sua casella di posta, più le tue mail avranno più chance di non finire in spam.

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2. Cattura i tuoi lettori con una storia

Le prime 5 righe della tua mail sono fondamentali. Se riesci a catturare l’attenzione dei tuoi lettori il gioco è fatto: continueranno a leggere e si “affezioneranno” alla tua newsletter (che non finirà in spam al prossimo invio). Questo fatto aumenterà anche le possibilità che continuino a leggere fino ad arrivare alla call to action finale: la tua Eldorado, per intenderci.

3. Dai un appuntamento fisso con la newsletter

Parafrasando il Piccolo Principe: se non rispetti l’appuntamento, l’amicizia finisce. Ecco perché devi rendere la newsletter un appuntamento fisso per i tuoi lettori. Una volta al giorno, a settimana, al mese non importa. Ma cascasse il mondo, pubblica con costanza e precisione per fidelizzare i lettori (e trasformarli più facilmente in clienti!)

4. Personalizza tutti i dettagli

Le newsletter vincenti si fondano su due pilastri: contenuti e grafica. Non c’è l’uno senza l’altro. Evita i muri di testo, personalizza la headline (magari con emoji), usa le immagini in modo strategico e inserisci link per attivare il lettore a compiere un’azione (acquistare, leggere un articolo, andare su una landing page…).

La personalizzazione avviene anche attraverso l’uso del tono di voce, che deve essere coerente con quello del tuo brand. Piccola postilla sull’argomento: anche se usi un TOV professionale sul tuo sito web, è meglio scaldare la comunicazione nelle newsletter per renderle più informali. Un buon punto di partenza per farlo è quello di scrivere in prima persona.

5. CTA e P.S. sono i tuoi migliori amici

Mai e poi mai terminare una newsletter o mail di vendita senza salutare il lettore e invitarlo all’azione. Se la tua newsletter non ha una call to action, non ha alcuna possibilità di centrare il bersaglio.

Cura la CTA esattamente come la headline, perché è altrettanto importante. Un trucchetto per rafforzarla è quello di inserire un P.S. alla fine della mail. Il P.S. è un richiamo irresistibile, perché il lettore lo percepisce come un piccolo segreto che stai per sussurrargli all’orecchio! Inserisci un po’ di urgenza, limita l’offerta e rendila irresistibile!

Ogni volta che scrivi una newsletter, assicurati che fornisca un VALORE. Individua gli argomenti più interessanti per i tuoi clienti e offri loro contenuti validi. Ti saranno fedeli per molto tempo!

COSA FA UNA BUONA NEWSLETTER?

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Irene Nasi
Irene Nasi

Ehy, ciao! Sono Irene, copywriter e content editor di Graffette. Nonostante la mia passione per la scrittura creativa, è nei testi persuasivi che do davvero il meglio di me. Vuoi prendere all’amo i tuoi clienti? Contattami, ho la barca pronta e le esche migliori!

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