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Perché i (buoni) testi persuasivi battono i testi creativi 10 a 0

Quando ho iniziato a fare la copywriter, non avevo la minima idea di cosa significasse esserlo per davvero.

Lo so, suona strano, ma c’è un’enorme differenza fra il fare e l’essere. C’è di mezzo il mare (licenza poetica).

Dopo l’ennesimo cambio di rotta nella mia vita professionale, volevo un lavoro che mi permettesse di scrivere e continuare a fare ricerca in tanti settori diversi. Due attività che mi hanno sempre appassionato.

Ho aperto un blog di cucina (innovativo, no?) e ho scritto testi per i siti web di poveri clienti inconsapevoli. Dico inconsapevoli perché non potevano sapere di essere finiti nelle mani di una persona che voleva scrivere testi creativi.

Io mi affannavo, veniva fuori un testo alla Emily Dickinson e il risultato era…desolante. I clienti tornavano con una faccia lunga che significava: “ma sei sicura che vada bene? No, perché sai…non vedo nessun risultato”.

Non fraintendermi: amo la creatività! Ma ho avuto la fortuna di conoscere una persona che mi ha insegnato che quella deve rimanere nei romanzi e nella poesia. Per fare marketing non servono testi creativi, ma testi persuasivi che spingono il lettore a una cosa e una cosa soltanto: AGIRE.

David Ogilvy l’ha detta talmente bene che riporto qui la citazione:

“Quando scrivo una campagna pubblicitaria, non voglio sentirmi dire quanto sia creativa. Voglio che tu la trovi così interessante da comprare il prodotto”.

L’illuminazione sulla lunga strada per diventare una vera copywriter  

Le cose sono andate così.

Un copywriter con il cinismo e la pelle dura che viene solo ai copywriter con almeno 20 anni di esperienza mi ha raccattata per strada, mentre rincorrevo farfalle e testi creativi.

La prima cosa che mi ha detto è stata: “Non usare la parola creatività con i clienti. Mai. I clienti vogliono un copywriter che li faccia vendere e che conosca in modo perfetto le strategie per aiutarli a raggiungere questo scopo”.

Mi ha detto e insegnato tante altre cose, ma il punto è che questo è stato per me il momento della verità. Un momento doloroso, perché ti confesso che lasciare andare farfalle e testi creativi non è stato facile.

Ma è quello che ho fatto.

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Ho capito che imprenditori e professionisti hanno bisogno di testi in grado di entrare nella testa dei loro clienti, toccare le corde più profonde e persuaderli all’acquisto.

C’è un motivo per cui i testi creativi non sono adatti a raggiungere lo scopo: non portano a risultati misurabili.

Quindi, a meno che tu non sia a capo della Nike o della Ceres, che sono talmente radicate nel dna dei propri clienti da poter fare in pratica qualsiasi tipo di campagna creativa e vendere milioni di prodotti, quello di cui hai bisogno sono i testi persuasivi.

Nella tua scalata al successo i testi persuasivi sono come i chiodi da roccia: ti aiutano nella scalata, frenano le cadute e ti portano in vetta.  

Testi persuasivi: 3 ragioni per pretenderli dai copywriter a cui ti affidi

Molti scrivono testi per il web, pochi scrivono testi persuasivi per le aziende: è un dato di fatto. Non ci si improvvisa copywriter. Per farlo serve una formazione che include nozioni di marketing, psicologia e tecniche di scrittura persuasiva.

La tua sarà una lunga ricerca (a meno che non ti fermi qui!), ma ti sarà utile per avere i contenuti di cui hai bisogno per far crescere la tua attività.

I testi persuasivi ti servono perché:

  1. PORTANO A RISULTATI MISURABILI, che danno una lettura dettagliata della tua comunicazione e ti permettono di modificarne gli aspetti che registrano le performance più basse in termini di vendita o aumento dei lead.
  2. PARLANO AL TUO TARGET, perché si basano su una ricerca minuziosa del mercato e del cliente che ti permette di fare leva su paure, desideri e bisogni profondi, così potrai toccare così le corde più sensibili e arrivare al tuo obiettivo.
  3. SPINGONO ALL’AZIONE, perché creano un percorso dove il lettore alterna momenti di coinvolgimento irrazionale a ragionamenti logici che abbattono le sue difese e lo accompagnano verso il risultato che desideri: l’acquisto del tuo prodotto o servizio.

Il vero copywriting è l’unica forma di scrittura che ha come obiettivo la vendita.

Se questo è anche il tuo obiettivo, allora fossi in te mi preoccuperei seriamente di cercare un copywriter che capisce la tua lingua ed è in grado di iniettare litri di scrittura persuasiva nei contenuti del tuo brand!

P.S. Piccola sorpresa finale: l’hai trovato! O meglio, ci hai trovati. Graffette offre un servizio di copywriting specializzato in testi persuasivi per le aziende: sales letter, newsletter, direct e-mail marketing, brochure e testi per siti web.

È il momento di fare un upgrade dei tuoi contenuti testuali, non credi?

Contattaci subito o lascia un commento qui sotto!

Signorsì signore!

Irene Nasi
Irene Nasi

Ehy, ciao! Sono Irene, copywriter e content editor di Graffette. Nonostante la mia passione per la scrittura creativa, è nei testi persuasivi che do davvero il meglio di me. Vuoi prendere all’amo i tuoi clienti? Contattami, ho la barca pronta e le esche migliori!

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